25 Marzo

Esplode macchinario: Daniel muore a 22 anni trafitto da una scheggia incandescente

L’incidente il giorno dopo il suo compleanno. Stava lavorando in un’azienda specializzata in stampaggio a caldo di acciaio. I soccorsi sono stati inutili

Tragedia sul lavoro a Maniago, in provincia di Pordenone. Un operaio è morto mentre lavorava in un’azienda specializzata in stampaggio a caldo di acciaio. Si chiamava Daniel Tafa e ieri aveva compiuto 22 anni.

Daniel Tafa era di Vajont (Pordenone). Stava operando su una macchina per stampa di ingranaggi industriali quando una scheggia incandescente lo ha trafitto alla schiena, uccidendolo all’istante. I soccorsi sono stati inutili.  

Non è ancora chiaro se è accaduto per un malfunzionamento della macchina oppure per una manovra sbagliata. I carabinieri hanno aperto un’indagine e stanno eseguendo gli accertamenti del caso. L’impianto è stato posto sotto sequestro. Sul posto anche il personale dello Spisal (Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro).

L’azienda dove si è verificata la tragedia è la Stm, specializzata in stampaggio a caldo, ricalcatura, stampaggio per estrusione, dove è occupato un centinaio di persone. Il turno della mattina è stato sospeso in segno di lutto e per consentire l’ultimazione dei rilievi. La macchina per lo stampaggio è stata posta sotto sequestro.

Orvieto, operaio muore travolto da autocarro mentre lavora in A1

E’successo poco prima delle 8, sulla A1 Milano-Napoli, all’altezza del km 446. Sulla dinamica sono in corso indagini della polizia stradale di Orvieto. Sul posto anche personale e dirigenti sia della ditta presso cui lavorava l’operaio, sia di Autostrade per l’Italia. Il traffico è rallentato ma scorre sulla corsia di sorpasso

È morto investito da un mezzo pesante mentre stava lavorando sulla carreggiata nord dell’Autosole nei pressi di Orvieto dove era residente. Ha perso così la vita, questa mattina (poco prima delle 8), un operaio di 38 anni, dipendente di una ditta del posto impegnata in interventi di manutenzione in autostrada. 

L’operaio si trovava sulla carreggiata ed è stato investito da un mezzo pesante in transito. Sulla dinamica sono in corso indagini della polizia stradale di Orvieto. Presenti sul luogo dell’incidente anche i responsabili dell’azienda per cui lavorava la vittima, insieme a rappresentanti di Autostrade per l’Italia e della Polizia Stradale. Il traffico è rallentato ma scorre sulla corsia di sorpasso. 

Sant’Antonio Abate, resta incastrato nel nastro trasportatore: muore operaio di una ditta per lo smaltimento rifiuti

Nicola Sicignano aveva 51 anni, lascia la moglie e due figli. Non ancora del tutto chiare le cause dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro dall’inizio dell’anno nel Napoletano. Dure Cgil e Uil

Ancora un incidente mortale sul lavoro in provincia di Napoli. La vittima stavolta è un uomo di 51 anni ed era dipendente di una azienda per lo smaltimento dei rifiuti di Sant’Antonio Abate. Ha perso la vita durante il turno di lavoro di ieri sera e le cause sono ora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e del nucleo investigativo di Torre Annunziata coordinati dalla procura della Repubblica di quest’ultima città. 

La vittima si chiamava Nicola Sicignano, era originario di Vico Equense ma risiedeva a Gragnano. Aveva festeggiato il suo compleanno il 10 marzo. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ancora da verificare, il 51enne sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavoro all’interno dell’azienda. Subito dopo l’accaduto i colleghi di lavoro hanno dato l’allarme ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. L’area dell’incidente è stata sequestrata. Indagini in corso anche da parte del Nil di Napoli e dell’Asl. 

Malore mentre è al lavoro, muore in azienda a 70 anni

È successo martedì mattina

Dramma in azienda martedì mattina a Roverbella, nel Mantovano ai confini tra Lombardia e Veneto: è qui che un uomo di 70 anni è morto a causa di un malore. Pare stesse lavorando ai vivai Marconi sulla Strada Levata: si è sentito male poco prima delle 7, accasciandosi a terra. I colleghi hanno subito allertato il 112, che ha inviato sul posto l’automedica e un’ambulanza di Soccorso Azzurro con la massima urgenza, in codice rosso.

Nonostante i prolungati tentativi di rianimarlo, il suo cuore non ha più ripreso a battere: i medici intervenuti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Su quanto accaduto sono in corso gli approfondimenti dei tecnici del Psal dell’Ats Val Padana, il servizio di Prevezione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’autorità sanitaria, con il supporto dei carabinieri di Mantova. I primi accertamenti medico-legali avrebbero confermato la morte per cause naturali.