27 Marzo

Federico Ricci non ce l’ha fatta: morto il tecnico di 30 anni schiacciato dall’ascensore a Carugate

Dopo 48 ore di lotta è deceduto il giovane bresciano gravemente ferito in un incidente durante i lavori in un condominio in provincia di Milano

Carugate (Milano), 27 marzo 2025 – Non ce l’ha fatta Federico Ricci, l’operaio di 30 anni originario del Bresciano, rimasto gravemente ferito due giorni fa durante un intervento di riparazione a un’ascensore di un condominio a Carugate, in provincia di Milano.  Un intervento come tanti che si è trasformato in tragedia. A spiegare perché saranno gli ispettori di Ats, al lavoro per risalire alle cause dell’incidente.

Il ragazzo, originario della provincia di Brescia, mentre si trovava all’interno del vano ascensore è stato colpito alla testa da contrappeso. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Era stato rianimato e trasportato con l’elisoccorso in pronto soccorso. L’arrivo in elicottero al Niguarda di Milano e la speranza appesa a un filo che potesse farcela. Nel pomeriggio di oggi, però, il tragico epilogo: i medici ne hanno dichiarato il decesso.

Il meccanico Moreno Finocchio muore schiacciato tra due Open bus in pieno centro

La tragedia si è consumata il 21 marzo in lungotevere Tor di Nona. La vittima, originaria di Anagni, aveva 40 anni e tre figli piccoli

È rimasto schiacciato tra due bus turistici, nel cuore di Roma. Ed è morto dopo quattro giorni di agonia all’ospedale San Camillo. Forse stava lavorando Moreno Finocchio, 40 anni, originario di Anagni, dove lascia una moglie e tre figli piccoli.

Perché il quarantenne si guadagnava da vivere come meccanico e quando è stato travolto stata parlando con l’autista del primo Open bus: gli agenti della polizia locale del I gruppo Trevi dovranno capire adesso se era lì per iniziare una riparazione o se aveva appena concluso un intervento. Se l’ipotesi fosse confermata, si tratterebbe della sedicesima vittima sul lavoro nel Lazio dall’inizio dell’anno, rileva il progetto “Morti di lavoro”, condotto su Facebook da Piero Santonastaso.

Venerdì 21 marzo, alle 13, Finocchio era in piedi, parlava con il conducente di un Open bus parcheggiato regolarmente sullo stallo dedicato in lungotevere Tor di Nona. Un altro bus gemello si è affiancato per parcheggiare e il quarantenne è rimasto schiacciato tra le lamiere dei due bisonti.